La Basilica di Sant’Antioco di Bisarcio sorge su una collina a pochi chilometri da Ozieri e domina il paesaggio circostante con la sua imponente struttura. È una delle chiese romaniche più importanti e suggestive della Sardegna.
Per diversi secoli è stata la cattedrale della diocesi di Bisarcio, documentata dal 1065 al 1503. In seguito la diocesi venne soppressa e unita a quella di Alghero, mentre nel 1803 fu ricostituita con sede nella città di Ozieri.
La basilica attuale è il risultato di diverse fasi costruttive. Una prima chiesa esisteva già nell’XI secolo, ma fu distrutta da un incendio. Nel XII secolo venne ricostruita con una struttura più ampia, articolata in tre navate e realizzata da maestranze legate alla tradizione architettonica pisana.
Nel XIII secolo fu aggiunto il grande portico a due piani davanti alla facciata. Il crollo di una parte del piano superiore, avvenuto nei secoli successivi, ha conferito alla facciata il suo caratteristico aspetto asimmetrico.
All’interno la chiesa è divisa in tre navate separate da colonne con capitelli decorati. La navata centrale è coperta da una struttura lignea, mentre quelle laterali presentano volte in pietra.
Nel Medioevo la basilica faceva parte di un vasto complesso religioso che comprendeva anche il palazzo vescovile e la canonica, situati vicino all’antico villaggio di Guisarchum, oggi scomparso.
La chiesa è dedicata a Sant’Antioco, santo martire e patrono della città di Ozieri.

